Per secoli la principale via di comunicazione
con l’esterno fu la disagevole mulattiera del monte Pura, che collegava Sauris
con il paese più vicino, Ampezzo. Nel corso dell’Ottocento si andò
prospettando la possibilità di costruire una strada rotabile lungo la forra del
torrente Lumiei, dove già si snodava un ardito sentiero.
Fu tuttavia necessario
attendere il XX secolo per assistere all’inizio dei lavori, che si svolsero,
tra alterne vicende, dal 1919 al 1934. Eccezionale fu la realizzazione del ponte sul Lumiei,
struttura in cemento armato ad arcata unica, alto sull’alveo 105 metri.
Tra il 1941 ed il 1948 la conca di Sauris fu teatro di un'altra opera grandiosa:
la costruzione dell’impianto idroelettrico del Lumiei, con la maestosa diga di
sbarramento, all’epoca la più alta d’Italia e una delle maggiori al mondo,
con i suoi 136 metri di altezza. A causa della scarsità di manodopera locale,
impegnata sul fronte, tra la primavera e l’autunno 1943 vennero impiegati nei
lavori 300 prigionieri di guerra neozelandesi.
Ben 21 operai persero la vita durante la realizzazione. Le case della località La Maina,
che si trovavano nel fondovalle riempito dal bacino artificiale, furono ricostruite più a monte.
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| Costruzione diga. | Costruzione ponte sul Lumiei. |
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