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CASERA PIELTINIS | CASERA VINADIA GRANDE | CASERA MALINS | CASERA FESTONS
Località di partenza: Casera Pieltinis, 1739 m
Località di arrivo: Casera Festons, 1833 m Segnavia: sentieri CAI 206-204
Tempo di marcia: 3 ore e 30 min.
(Casera Pieltinis-Casera Vinadia Grande: 1 ora, Casera Vinadia Grande-Casera Malins:
1 ora, Casera Malins-Casera Festons: 1 ora e 30 min.)
Dislivello in salita: 490 m circa
Difficoltà: itinerario escursionistico
Interesse prevalente: paesaggistico, biologico, antropologico-culturale
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Il percorso
Da Casera Pieltinis ( 1739 m) si imbocca a ponente la comoda pista forestale contrassegnata
dal segnavia CAI 206 che, descrivendo due tornanti, sale verso il punto più basso
del largo crestone erboso posto tra i monti Pieltinis e Torondon.
In una ventina di minuti,
attraversati i "cjampeis" della malga, i nardeti e gli arbusteti di ericacee che
hanno invaso gran parte della conca, si raggiunge l'insellatura (1881 m) e ci si affaccia
sul bel circo glaciale di Vinadia. Da qui si continua lungo la carrareccia lasciando
sulla sinistra l'itinerario segnalato con i contrassegni CAI che sale lungo la dorsale
in direzione della cima.
La strada scende verso Casera Vinadia Grande tagliando le pendici
nord-orientali del Monte Pieltinis in alcuni punti molto friabili, erose dalle slavine e
dalle acque di disgelo, in altri coperte da una vasta ontaneta.
In breve si raggiungono i pascoli della casera che ricoprono depositi morenici disseminati
di grandi massi. Proprio di fronte agli edifici della malga si prende una strada
forestale (segnavia CAI 204) diretta a Casera Malins che si snoda inizialmente
sui dolci pendii morenici ricoperti da pascoli acidi, per poi salire ripida ad una
selletta intagliata nella dorsale tra i monti Pieltinis e Vinadia. Superata l'insellatura
(1880 m) il tracciato scende, definendo un paio di stretti tornanti,
attraverso una boscaglia di ontani verdi mentre ai lati le pendici, molto più ripide,
sono colonizzate da un rado bosco di larici e abeti rossi.
Si prosegue lungo la pista forestale per raggiungere dapprima il fondo della conca
con i depositi morenici ricoperti da un pittoresco lariceto, poi i prati concimati sovrastanti
Casera Malins in prossimità di una grande pozza per l' abbeverata.
In pochi minuti si scende con un sentierino agli edifici della malga (1672 m)
toccando un piccolo laghetto. Va osservata con particolare attenzione la casera,
ricovero-laboratorio dei pastori, che conserva tuttora la caratteristica architettura
e le tipiche attrezzature altrove scomparse.
Lasciate alle spalle le costruzioni della malga si continua in leggera salita lungo
la pista forestale (segnavia CAI 204) tracciata sul fondo del circo di Malins,
caratterizzatodalla dolce morfologia glaciale con i caratteristici depositi morenici
ed i laghetti che occupano il fondo di piccoli avvallamenti.
Dai prati concimati che
circondano la malga si passa con lievi sali scendi ai pascoli acidi e ai nardeti che si
alternano a vaste brughiere di ericacee e a boschi subalpini di abete rosso e larice.
Ora la strada risale ripida il versante orientale del Monte Malins per gran parte
ricoperto da un ampio arbusteto di ontano verde, solo in prossimità di affioramenti
rocciosi si incontra- no radi popolamenti di larice e abete rosso.
Descritto un tornante la carrareccia punta alla sella compresa tra i monti Malins e Morgenlait,
raggiunta la quale (1862 m) la vista si apre sulla sottostante conca di Casera Festons
ammantata di prati, brughiere e arbusteti di ontano verde e caratterizzati da laghetti
che ne occupano il fondo.
Si scende alla malga per poi proseguire e incontrare il tracciato dell'intinerario principale.
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