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CASERA FORCHIA | COL GENTILE-CASERA

Località di partenza: Casera Forchia, 1730 m
Località di arrivo: Casera Forchia, 1730 m Segnavia: sentiero Al 235

Tempo di marcia: 5 ore e 30 min. (Casera Forchia-Col Gentile: 2 ore e 15 min., Col Gentile-Forca del Colador: l ora e 15 min., Forca del Colador-Casera Forchia: 2 ore)
Dislivello in salita: 625 m circa.
Difficoltà: itinerario per escursionisti esperti (passaggi esposti nel tratto compreso tra la cima del Col Gentile e la Forca del Colador)
Interesse prevalente: panoramico, geologico, biologico


Il percorso

Da Casera Forchia (1730 m) si imbocca il sentiero indicato dal segnavia CAI 235 che si snoda lungo un allineamento di rilievi orientati da nord a sud fino a raggiungere il dossone terminale del Col Gentile. Inizialmente il tracciato risale il pendio attraversando dapprima i pascoli sovrastanti la malga, poi la fitta ontaneta che ricopre i versanti settentrionale e orientale del largo contrafforte.
Con continui saliscendi si percorrono, appena sotto la linea di cresta, le pendici orientali del monte passando quindi, tramite una forcelletta, sull'opposto versante sempre tra pascoli ingentiliti da magnifiche fioriture e arbusteti alpini multicolori.
Dopo pochi metri il percorso, evidente e ben segnato, si porta di nuovo sul pendio orientale del rilievo per tagliarlo poi interamente con diversi saliscendi fino all'ampia insellatura sottostante la cupola terminale del Col Gentile.
Il sentiero risale gli sfasciumi in via di consolidamento del versante nord-occidentale del monte fino a raggiungerne la spalla posta ad ovest. Dalla vetta splendido è il panorama sulla sottostante Valle del Tagliamento, sulle Dolomiti Pesarine e sulla Catena Carnica principale.
Si fa quindi ritorno allo spallone occidentale del monte dove si ritrova il sentiero CAI 235.
Da questo punto in poi si dovrà prestare molta attenzione in quanto il sentiero non è sempre evidente e si dovrà fare riferimento ai segnavia per non smarrire il tracciato.
Si imbocca il sentierino che lungo il versante settentrionale del crestone si dirige verso ovest per poi aggirare un saltino roccioso e scendere ad una intaccatura della cresta.
Il sentiero dapprima prosegue sulle pendici rivolte a nord, descrive successivamente un ampio semicerchio e si porta sull'orlo di un esteso colatoio sul versante meridionale del monte. Si scende tra gli sfasciumi, superando un canale che richiede particolare attenzione, per raggiungere infine una serie di spalloni erbosi che, interrotti da paretine, degradano verso la Forca del Colaḍr (1865 m).
Raggiunta l'insenatura si abbandona il sentiero CAI e si prosegue verso nord lungo un tracciato non molto evidente e piuttosto disagevole, ma segnalato e assolutamente privo di difficoltà o pericoli, che scende sul fondo di un avvallamento verso Casera Monteriù (1542 m). Dalla casera si imbocca la strada forestale che dapprima in leggera discesa, poi in salita porta a Casera Valuta (1557 m) ed infine a Casera Forchia (1730 m).






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