A Sauris ogni borgo, per quanto piccolo, ha la sua chiesa.
Alcuni di questi edifici contengono veri e propri tesori d’arte.
A Sauris di Sotto è documentata la presenza fin dal 1328 l’esistenza di una
chiesetta, che fu più volte ingrandita e rimaneggiata nei secoli,
per venire incontro al gran numero di pellegrini che giungevano qui per chiedere una
grazia a S.Osvaldo o per sciogliere un voto.
Essi lasciarono numerose testimonianze
della loro gratitudine, quali ex voto anatomici di legno o d’argento e tele votive.
I più generosi furono i devoti veneziani, che donarono al santuario preziosi paramenti
sacri, reliquiari, candelabri e croci processionali in argento.
Grazie alle offerte dei pellegrini fu possibile anche realizzare alcuni altari,
databili tra il XVI ed il XVIII secolo. Il più importante è lo splendido
Flügelaltar (altare a battenti) in legno intagliato, dorato e dipinto, di stile tardo-gotico,
costruito nel 1524 dalla bottega pusterese di Michael Parth da Brunico.
Nella parte centrale è raffigurato S.Osvaldo tra i santi Pietro e Paolo;
la sottostante predella contiene un’intensa Pietà.
Anche la storia della chiesa di S.Lorenzo, a Sauris di Sopra, inizia nel 1328.
Costruita su un pendio poco discosto dall’abitato, nell’aspetto attuale,
che risale al '500, essa si presenta come una tipica chiesetta alpina di stile gotico tedesco.
Notevoli sono l’abside poligonale, nella quale si aprono tre monofore con arco a
sesto acuto, e la torre campanaria con una svettante guglia poligonale.
All’interno è conservato il Flügelaltar dell’Ultima Cena,
anch’esso opera della bottega di Michael Parth da Brunico (1551).
Altre testimonianze del profondo senso religioso della gente di Sauris sono
disseminate nei centri abitati (affreschi votivi a Sauris di Sotto, maine)
e in tutto il territorio (crocifissi, tabernacoli in legno con immagini sacre).
Gepet - Vierzan eingln
In Göttas nome haint gei schlofn;
vierzan Eingln vieri mit mier;
zbeana pame Koupfe,
zbeana pan Viesse,
zbeana ander gerechtn saite,
zbeana ander geteinkn saite,
zbeana as mi deiknt,
zbeana as mi beiknt,
zbeana as mi viernt
iber himblische Paradais.
Omen. |
Preghiera - Quattordici angeli
Nel nome del Signore stasera mi corico
quattordici angeli mi porto appresso:
due sul capo,
due ai miei piedi,
due alla mia destra,
due alla mia sinistra,
due che hanno cura di coprirmi,
due che mi danno la sveglia,
due che mi conducono
sulle vie del Paradiso.
Amen. |
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